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QDA (Analisi Quantitativa Descrittiva)

La QDA (Analisi Quantitativa Descrittiva) è impiegata per definire il profilo sensoriale di un prodotto alimentare.

E' sicuramente, tra le diverse tecniche descrittive, la più diffusa.

E’ una tecnica analitica impiegata per identificare e quantificare le caratteristiche organolettiche di un prodotto alimentare in grado di definirne il profilo sensoriale e quindi la qualità.

La sua applicazione può essere utile nel Controllo Qualità o nella Ricerca e Sviluppo di nuovi prodotti.

Prevede l’impiego di un panel composto da 8 a 12 giudici opportunamente addestrati per familiarizzare con i prodotti oggetto di studio e per mettere a punto un vocabolario comune, ossia una lista di descrittori concordemente scelti e unicamente identificati che ciascun giudice utilizzerà in maniera uniforme per esprimere le proprie percezioni durante le sedute sensoriali in modo da minimizzare le differenze individuali e assicurare la ripetibilità dei loro risultati.

Il numero di campioni per seduta, codificati diversamente e presentati secondo un disegno randomizzato e bilanciato, dipende dal numero e dalla complessità intrinseca dei descrittori da valutare e dalla natura dei campioni stessi, ossia dalla loro capacità di provocare affaticamento sensoriale. In generale è consigliabile testare un numero massimo di 6 campioni per seduta (fino a 10 se si utilizzano meno di 10 descrittori e si valutano esclusivamente aspetto e consistenza).

Le scale di misura più utilizzate sono le scale grafiche lineari, generalmente non strutturate, ancorate alle estremità con termini che individuano le intensità estreme per uno specifico descrittore.

Durante la valutazione, ciascun giudice esprime il proprio giudizio per campione e per attributo (sono necessarie almeno 3 - 4 repliche).

Il profilo finale QDA si ottiene riportando i valori medi dell’intensità per ogni descrittore su tanti assi, con origine in comune, quanti sono i descrittori esaminati; quindi mediante una linea spezzata che unisce i valori medi di tutti gli assi si definisce una figura a “tela di ragno” che  rappresenta il profilo sensoriale del prodotto, facilmente comprensibile offrendo un’immediata percezione quantitativo-descrittiva.

QDA (Analisi Quantitativa Descrittiva)

L’elaborazione dei dati si avvale dell’analisi della varianza (ANOVA) per valutare l’effetto di campioni, giudici e repliche sulla variabilità dei dati. 

La LSD (minima differenza significativa) stimata per i diversi descrittori  permette di individuare per quali attributi i campioni si differenziano in modo statisticamente differente.


Articoli Scientifici di Riferimento

  • Stone H., Sidel J. L., Oliver S., Woolsey A., Singleton R.C. (1974). Sensory evaluation by quantitative descriptive analysis. Food Technology, 28, 24-34.

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